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audio 2 capitolo Uscendo per andare ai colloqui

Cap. 2 – Uscendo per andare ai colloqui

Dopo le interrogazioni sul boato notturno le attività della mattina ripresero come al solito. Selezionati i due colloqui da fare, e dopo aver suscitato le risate a crepapelle di Cicci e Freud solo nel sentire le possibilità, i due amici uscirono:

  • Per Gertrude un colloquio per agente immobiliare
  • Per Jack un colloquio per rappresentante di prodotti per l’edilizia

Appena usciti Jack e Gertrude partirono le scommesse:  Cicci puntava sul fatto che non avrebbero avuto neanche la pazienza di fare i colloqui, Freud che non ci sarebbero neanche andati.

Una volta usciti dall’ostello si diressero a zampe in spalla in direzione quartiere uffici, entrambi in abbigliamento da colloquio, Gertrude senza bandana e Jack con una camicia invece delle solite t-shirt.

All’altezza del Caffè “Il Bibliotecario” decisero di fermarsi a salutare Jamal e prendere ancora un po’ di caffeina.

All’interno del bar c’era il solito gruppetto di vecchie zanzare che giocava a carte e parlava del fatto accaduto la notte prima, il grande boato.

-“Io oramai alla mia età non dormo più la notte, certo che ho sentito tutto, stavo vedendo la televisione e a un certo punto ho sentito Boomm mi sono affacciato alla finestra e ho visto una nuvola di polvere”

– “Anch’io ero sveglio mia moglie russava e non mi faceva dormire, ho sentito un rumore, ma non tanto forte, sai non ci sento più come quando ero giovane…”

– “Quando inizia il festivalle del rocckete succede sempre qualche cosa! Quegli insetti li, vestiti tutti strani con quelle cose di pelle nera, tutta quella roba di metallo attaccata addosso… ma saranno stati quelli lì”

Jack avvicinandosi alla combriccola chiese: “Ciao ragazzi buongiorno, volevo farvi una domanda: la nuvola di polvere in che direzione, giusto per curiosità.”

-“Che insetto a modo, cià che ti racconto tutto: mentre la mia Luigina dormiva nella sò camera, io ero in salotto che mi guardavo Top Craime un vecchio episodio e ad un certo punto ho sentito BOOMM! Ma alla tv non stavano sparando, quindi ho capito che non erano quelli li.. mi sono alzato ho preso il bastone che mi serve per muovermi e sono andato alla finestra, sono stato velocissimo e dopo 5 minuti ero già li a vedere. La nuvola di polvere era nella via di fronte alla mia finestra che dà su via della Giuggiola, ma sembra va che venisse da terra non dal cielo..boh. Per strada non ho visto nessuno, poi qualche finestra si è aperta e ho visto i miei vicini uscire fuori a controllare. Non tutti il vecchio Gigio è sordo come una campana anche se avessero fatto i botti a casa sua non si sarebbe accorto di nulla ahahahahha”

Bevuto il caffè Jack e Gertrude decisero, senza parlarsi, di non andare ai colloqui ma di dirigersi direttamente in via Giuggiola per curiosare un pochino per capire qualche cosa in più della questione.

Arrivati all’angolo interessato si guardarono attorno e sembrava esserci il solito tran tran..

Si sedettero su una panchina in un giardinetto non molto lontano dall’incrocio del boom. Dopo non molto videro passare i due Von con i loro strumenti, passo strascicato, sigaretta accesa e sguardo spento. Gertrude li chiamò “Hei Von e Von siamo qui!!!” ma i due non si voltarono come se non avessero capito che stavano chiamando loro..

Gertrude: “Strano.. vero che sono andati a dormire tardi ma non sentirci proprio… boh! Cosa dici se  già che siamo qui passo in banca, è qui vicina ci si arriva in un attimo da quella scorciatoia che passa per i giardini. Devo solo firmare un documento e poi andiamo a fare un paio di domande in zona per capire che cosa hanno sentito stanotte?

Jack “Mia cara amica desideravo solo sentirti dire una cosa così, sono super pronto”. Erano due insetti davvero felici.

Passando dalla banca Gertrude presentò a Jack sia il Direttore, un panciuto stercolaro di nome Augusto De Bini, molto elegante nel suo abito con panciotto e orologio da taschino; che il capo cassiere il minuscolo moscerino occhialuto Gerard Alivadis.

Il direttore era sempre lieto di incontrare Gertrude e i suoi investimenti bancari e Gerard la vedeva volentieri, perché era proprio simpatica e poi non gli faceva mai perdere tempo in chiacchiere. Ma quella volta fu il direttore a far perdere tempo a tutti in chiacchiere :

“Oh carissima Dott.ssa Gertrude De Zampis, che gioia poterla incontrare qui nella mia umile banca, chi è questo insettone che l’accompagna… ah già, il suo caro amico Mr. Jack Ago, mi dica caro vuole servirsi anche lei dei nostri sportelli bancari, ho dei nostri uffici per gli investimenti, o preferisce i nostri piani assicurativi?…ah vuole pensarci ,ma certo caro mio. Sa, siamo la banca più importante di Insettilandia, pensi un po’ che siamo stati scelti per conservare per ben una settimana un importantissimo carico di diamanti grezzi in transito per la lavorazione, pensi un po’ una cassettina piena di quelle pietruzze di valore inestimabile giù nei nostri cavò per tutta la settimana a partire da domani. Ma la nostra sicurezza è testata, la nostra guardia lavora per noi da circa 30 anni oramai, conosce tutti, poi il nostro servizio di sorveglianza è sempre lo stesso da 10 anni oramai lo conosciamo bene. E sì sì, siamo una certezza, lo dico sempre a tutti io che siamo la migliore banca di Insettilandia, anche il sindaco è passato a vedere se tutto era a posto. Poi abbiamo deciso di fare pubblicità alla banca e domani faremo un rinfresco per avere un sacco di nuovi clienti, questa idea geniale è stata la mia venite anche voi vi aspetto: Banca aperta a tutti oggi pomeriggio per un aperitivo a partire dalle 17 fino alle 19”

Un vero fiume di parole…

Gertrude nel frattempo aveva chiesto i documenti da firmare a Gerard, poi aveva preso Jack frastornato da tutte quelle parole, e a piccoli passi si era avviata in retromarcia verso l’uscita della banca, in modo da liberarsi del chiacchierone “delicatamente”.

Gertrude: “La ringraziamo dell’invito caro De Bini, cercheremo di essere presenti anche noi, arrivederci e congratulazioni per le scelte”. E poi via a zampe levate.

Jack: “Certo che è un tipo che quando inizia a parlare ti ipnotizza…  un po’ più di riservatezza negli affari della banca sarebbe utile nella sua posizione invece di sventolare ai quattro venti i fatti loro.

Gertrude: “Hai proprio ragione. Purtroppo è praticamente quasi l’unica banca in città ad avere tutti i servizi disponibili, le altre 4 sono alla fin fine delle filiali di questa… E’ pesantissimo e quando mi becca mi rintrona di parole. Per fortuna il caro Gerard è attento, discreto, efficiente e silenzioso. La banca la regge lui sulle sue minuscole spalle.”

Usciti dalla banca si diressero verso il famoso incrocio del boom.

terzo capitolo

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