Grandi Storie,  New Insect

New Insect 5

Scena del crimine

Jack ferito
Jack nel letto

Jack è sorvegliato a vista, in una cella in infermeria, controllato da 2 poliziotti.

Anche se hanno scoperto che è il mitico insuperabile fantastico detective/fotografo/cuoco/super amico, Alain non può certamente scagionarlo.

Le prove a carico di Jack sono troppe:

  • Era sul luogo del delitto
  • Aveva in mano l’arma del delitto
  • C’era solo lui…..

Alain torna sulla scena del crimine e Gertrude gli si attacca come una cozza perché vuole avere quante più informazioni sul caso.

Arrivati sul luogo del delitto, trovano la squadra della scientifica al lavoro.

La Dott.ssa Sofhie, una libellula che a prima vista sembrerebbe una dolce nonnina, ma la tuta bianca e l’aria determinata con la quale dirige le operazioni e tutta la sua squadra di 6 agenti, fanno cambiare idea.

“O guarda chi si vede in nuovo comandantino” esordisce subito la Dott.ssa rivolgendosi ad Alain, “ti sei portato anche la segretaria???”

dottoressa Sofhie
dottoressa Sofhie

Alain velocemente sussurra a Gertrude “conta fino a 1000 lentamente prima..” e prosegue rivolto verso Sofhie “E io che mi aspetto sempre che lei mi accolga con dei dolcetti appena sfornati e del te aromatizzato alle erbe!! Comunque, bando alle ciance che mi sa dire dell’omicidio??”

E’ morto!! le basta questo per incominciare??” e sbuffa preparandosi a salire in auto e ad andare in ufficio.

Gertrude aveva finito di contare fino a 1000, quindi mette il piede in mezzo alla portiera bloccando la Dott.ssa e esordisce con: “Nonnina, apprezzo l’ironia, ma qui c’è in ballo l’innocenza del mio migliore amico. Quindi più o meno cortesemente COSA CAVOLO E’ SUCCESSO QUI????” Era così vicino alla Dott.ssa da appannarle gli occhiali da vista.

“Ok, ci vediamo in ufficio fra 1 ora e vi farò avere tutti i risultati ai quali siamo arrivati”

Le buone maniere di Gertrude evidentemente avevano sortito effetti..

“Direi che abbiamo giusto il tempo per dare un’occhiata a questo tombino prima di raggiungere gli uffici. Devo dire che sei sempre molto convincente cara Gertru” Disse Alain aiutando la nostra amica a scendere le ripide scale del tombino (non a prendere la scorciatoia di Jack).

Muniti entrambi di casco da minatore con pila incorporata, tuta bianca per non lasciare tracce, iniziano a controllare la zona.

La squadra aveva fatto un buon lavoro, tutto quello che poteva essere di interesse era stato raccolto e catalogato, nulla era rimasto sul suolo, ma non si sa mai..

Era uno dei tanti tombini della città che permetteva l’ingresso nella immensa rete fognaria di questa metropoli. Il tombino era il numero 545, e da quel punto si diramavano ben 6 diversi cunicoli che portavano a 6 quartieri diversi.

tombino 545
tombino 545

Certo, con quel buio, quelle 6 strade diverse, chiunque avrebbe potuto svignarsela facilmente senza lasciare traccia.

Gertrude era talmente concentrata nei suoi pensieri, che involontariamente inciampa su un tubo di metallo e cade a zampe all’aria, la luce del suo casco punta in alto e vede come la scritta di una via.. E pensa “caspita che cavolo è quella?” Decide di tenere l’informazione per se, intanto, ma mentre Alain l’aiuta a rialzarsi lei ha tutto il tempo per illuminare nuovamente il punto e memorizzare la scritta.

“Tutto bene mia cara, ti sei ferita? Forse è meglio se ritorniamo in superficie prima di farci male” così facendo Alain aiuta Gertrude a rialzarsi anche perché le sembra un po’ “assente”, non sospettando assolutamente che potesse aver visto qualche cosa che l’ha lasciata colpita.

Salendo dalle scale per guadagnare l’uscita e riprendere la moto, Gertrude vede con la coda dell’occhio il taxi che li aveva accompagnati dall’aeroporto in hotel, parcheggiato poco distante come se fosse li per osservare la scena.

Chiudendo la botola del tombino Alain e Gertrude notano una specie di graffio a forma di Ж, Gertrude tira fuori il suo smartphone e gli fa una foto.

Poi dice “Credo di aver perso il mio anello preferito so anche dovè, scendo un attimo e lo prendo aspettami qui!” Scende velocemente la scala, fotografa con una luce extra il punto con la scritta e risale a razzo in superficie mostrando l’anello con il teschio che aveva sempre avuto sulla zampa.

Intanto nella stanza infermeria della prigione, Jack ignaro di ogni cosa dorme beatamente sotto l’effetto dei farmaci.

Per il capitolo 5 qui.

Per il capitolo 3 qui

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